Il Prezzo di Una Vita

24 February 2020
I manga, o più in generale tutti i fumetti, in Italia sono soliti essere considerati letture leggere da affrontare per svago e per evadere dalla realtà. Tuttavia, come avviene per ogni altra forma di intrattenimento, possono essere un importante veicolo per trasmettere messaggi o porre interrogativi al lettore provocando volutamente scalpore o mettendo in luce aspetti controversi della nostra società moderna. Su tutti mi vengono in mente i manga del celebre duo Oba/Obata come Death Note, legato al tema della morte, oppure Bakuman, una sorta di autodenuncia della faticosa vita dei mangaka sempre in bilico tra il superlavoro e le aspettative del pubblico. Il prezzo di una vita si posiziona in questa tipologia di shonen provocatori anche se, per il tema trattato, ritengo più coerente la collocazione dell’editore italiano J-Pop che lo considera un vero e proprio seinen.
Dal titolo originale Ho venduto la mia vita per 10.000 yen all’anno, questo manga disegnato da Shoichi Taguchi è un adattamento della light novel di Sugaru Miaki intitolata Tre giorni di felicità.
La storia parla di un giovane ventenne di nome Kusunoki insoddisfatto della propria esistenza. Non essendo riuscito a realizzare alcun sogno nella vita e non avendo mai trovato l’amore trascorre le giornate tra lavoretti casuali e le sue uniche passioni: i manga e la musica. Un giorno, essendo a corto di soldi, decide di recarsi presso alcuni negozianti a vendere alcuni CD e manga per riuscire a comprarsi qualcosa da mangiare. I proprietari dei negozi lo mettono però a conoscenza di una società che compra il tempo, la salute o la vita delle persone. Kusunogi decide così di recarsi presso questa strana società e decide di vendere tutta la sua vita conservando solo tre mesi in cui cercare di realizzare alcuni suoi sogni. Tuttavia la sua intera vita viene valutata l’esigua somma di 300.000 yen (circa 2500€) e Kusunogi viene affiancato da una giovane ragazza di nome Miyagi il cui compito è vegliare su di lui per evitare che, preda di possibili attacchi di follia, decida di fare del male ad altre persone. Miyagi può essere vista solo da Kusunoki e, dopo un periodo di iniziale antipatia, i due iniziano ad aprirsi l'uno con l'altro e la giovane gli confida che è costretta a effettuare il ruolo di sorvegliante a causa di un debito contratto con la società da sua madre. Con il passare dei giorni i due si avvicineranno sempre di più portandoli a compiere scelte importanti per le loro vite e sul tempo che gli resta da trascorrere assieme.
Il manga risulta un perfetto adattamento di Taguchi della light novel tanto da aver ricevuto pubblicamente i complimenti da Miaki. Il tratto del mangaka è molto preciso ed essenziale quasi più a ricordare lo stile di disegno legato alle trasposizioni di film animati piuttosto che di libri. È notevole anche l’evoluzione dei disegni che già dopo il primo volume risultano essere molto più dettagliati (in diverse scene iniziali i personaggi si ritrovano a parlare dentro sbrigative  vignette bianche prive di fondali).
La caratterizzazione dei personaggi è alquanto semplice e stereotipata ma la vera forza della storia si basa sull’evoluzione degli stessi. Mano a mano che i personaggi si aprono e acquistano consapevolezza fanno aumentare la dinamicità e la rapidità degli eventi in una sorta di accelerazione continua che porta il lettore al climax della storia.
La componente “soprannaturale” è il vero motore che mette in moto gli eventi e in questa opera si possono trovare diversi livelli di lettura, un po’ come in altri titoli come Neon Genesis Evangelion. A un livello superficiale troviamo la classica storia d’amore nata in un contesto drammatico, i due protagonisti si incontrano per caso e si innamorano scegliendo di trascorrere assieme il tempo che gli rimane da vivere. Ma ne “Il prezzo di una vita”, come il titolo stesso suggerisce, ci si arriva a porre domande esistenziali molto più profonde le cui risposte, l’autore, le sussurra tra le righe. Forse il finale appare un po’ affrettato e, in fondo, non particolarmente esaustivo, lasciando poeticamente alcune conclusioni all’immaginazione del lettore e che, in parte, dimostra anche l’ulteriore coerenza dell’edizione italiana nel non aver utilizzato il titolo internazionale tratto direttamente dal manga.
L’edizione proposta dalla JPOP credo sia davvero la migliore possibile con un formato, già utilizzato per altre opere, che propone dei volumi con sovraccoperta e ottima qualità di carta e stampa a 6.50€ cadauno. È inoltre possibile acquistare l’edizione comprensiva dei tre volumi raccolti in un cofanetto al prezzo di 19,50€.
Se volete dilettarvi con una storia romantica e dai temi un po’ più impegnativi rispetto al mainstream Il prezzo di una vita è un seinen che merita davvero di essere letto.
Comments


You may be interested in...