City Hunter Rebirth

20 January 2020
Comincia un nuovo anno e non si fa in tempo a volgere lo sguardo verso le novità in arrivo che ancora mi accingo a scartare quanto trovato sotto l’albero. L’anno appena trascorso si è chiuso lasciandoci tanti graditi ritorni che sembrano non tramontare mai. Se le serializzazioni di Netflix, tra cui quella tanto attesa di Saint Seiya, non hanno lasciato particolare entusiasmo, diverso è stato il riscontro su un altro grande classico: City Hunter. Lo scorso settembre ha visto arrivare nei cinema italiani, grazie all’ormai consolidato sodalizio DynIt/Nexo Digital e con poco più di sei mesi di distanza dal Giappone, City Hunter Private Eyes, l’ultimo film di animazione dedicato a Ryo Saeba e Kaori.
E dopo qualche mese arriva sugli scaffali un manga spin-off intitolato City Hunter Rebirth (titolo originale Kyo Kara City Hunter, ovvero “City Hunter a partire da oggi”).
Kaori Aoyama è una quarantenne single da sempre appassionata al manga di City Hunter tanto da conoscerlo alla perfezione. Un giorno, mentre è in attesa della metropolitana, scivola sui binari e viene investita dal convoglio. Misteriosamente si risveglia tornata di nuovo ragazzina e, recatasi in una stazione della polizia, risulta non esistere su alcun registro anagrafico. Disperata si imbatte in Ryo Saeba scoprendo così di essere finita inspiegabilmente all’interno del manga. Fingendo di chiamarsi Saori e di aver perso la memoria viene infine ospitata dal suo idolo in persona assieme all’inseparabile assistente Kaori. Aoyama si ritrova così a rivivere le avventure del manga nella quale lei, già a conoscenza degli esisti della storia, si troverà a interagire con gli eventi creando una gran confusione e rischiando di rivelare chi sia in realtà.
Il manga è a opera di Nishiki Sokura che basandosi sulle sceneggiature originali di Tsukasa Hojo, ripercorre la storia di City Hunter con gli occhi di una fan appassionata che rivisita i momenti più importanti della saga. Questo spin-off non brilla di particolare originalità, tuttavia riesce a ripercorrere alcune tappe del capolavoro originale di un misto di amarcord e situazioni in parte inedite davvero gradevole.
Il tratto è molto curato e ispirato al chara design originale tanto da non accorgersi più delle differenze non appena ci si immerge nella lettura. Il senso di appartenenza con l’opera originale è piuttosto marcato e permette di sentirsi “a casa” pagina dopo pagina.
L’incontro di Aoyama con Saeba avviene mentre Ryo si ritrova su malgrado invischiato nella storia d’amore tra Miki e Umibozu: Falcon acconsentirà a sposare quest’ultima solo nel caso in cui la ragazza riuscirà a uccidere Saeba. Da qui riprende la narrazione parallela alla storia originale che si arricchisce di particolari e sottotrame legate alla presenza della nuova arrivata.
Ogni incontro con i vari personaggi (come Saeko e Reika) diventa una passerella in cui rivivere un storia già nota assistendo ancora una volta i propri beniamini nell’affrontare i pericoli del loro mestiere. La lettura scorre piacevole e ci si ritrova a ridere e divertirsi proprio come con un caro un amico che non si vedeva da tanto tempo.
Il punto debole di questo genere di spin-off è che risulta imprescindibile avere letto almeno una volta l’opera originale: le citazioni, le battute e i momenti di suspance funzionano soltanto se il lettore è già consapevole di quanto dovrebbe accadere. Per questo motivo il manga è suggerito solo a chi è appassionato della storia originale, non a chi vi si avvicina per la prima volta.
Anche il prezzo poteva essere rivisto: 7€ per ogni singolo albo di questa “operazione nostalgia” lasciano un po’ troppo intravedere quanto sia in realtà più un’abile operazione di marketing piuttosto che un’opera di valore artistico. Tuttavia trattandosi di una serializzazione composta da soli 4 albi, si può anche chiudere un occhio.
Chi è appassionato di City Hunter troverà quindi pane per i suoi denti in questo 2020 che prevede inoltre, il 30 gennaio, l’uscita della versione B-Ray e DVD del film City Hunter Private Eyes (che non mancherò di recensire nei prossimi mesi).
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