Duets: quando il Pop incontra l'Animazione

22 January 2019
So che questo articolo farà storcere il naso ai più puristi affezionati alle sigle giapponesi ma, gusti musicali a parte, Cristina D’Avena (insieme alla sua controparte maschile Giorgio Vanni e ai Cavalieri Del Re) è un personaggio legato indissolubilmente a tanti ricordi della nostra infanzia e dell’adolescenza. È infatti la voce di molte delle sigle più famose delle serie di cartoons e Anime trasmessi sulle televisioni italiane sin dagli anni 80 (spesso con la musica di Max Longhi e i testi di Alessandra Valeri Manera) che chiunque ha sentito almeno una volta nella vita.
Occhi di Gatto, Kiss me Licia, Piccoli Problemi di Cuore, Memole, Mila e Shiro, Lady Oscar, Sailor Moon, i Puffi… e potrei arrivare sino a fondo pagina scrivendo tutti i titoli le cui sigle hanno la voce di Cristina.
Ciò che è mancato all’artista è stato un riconoscimento del suo contributo dato alla musica italiana, passato volutamente in secondo piano perché le “sigle dei cartoni animati” in Italia sono sempre state considerate musica di scarso valore, non tanto dagli addetti ai lavori quanto proprio all’opinione pubblica. Unica oasi felice sono da sempre state le fiere e i festival dedicati al fumetto dove ogni anno la partecipazione di Vanni e della D’Avena sono un must per tutti gli appassionati.
Ma qualcosa negli ultimi anni è sembrato cambiare, complice di certo il cambio generazionale di quegli adolescenti (come il sottoscritto) che ora sono cresciuti ma ancora conservano il piacere di ascoltare quelle canzoni che ci si divertiva a cantare di fronte alla televisione.
Un bel riconoscimento è avvenuto nel 2016 quando Cristina D’Avena è stata accolta per la prima volta, in veste di ospite, al festival di Sanremo durante la serata finale.
E si arriva ai giorni nostri dove Cristina D’Avena propone una riedizione dei suoi più grandi successi in una veste speciale: Duets, pubblicato il 17 Novembre 2017 e Duets Forever uscito negli scaffali il 7 Dicembre 2018 vedono infatti la collaborazione in ben 32 brani di moltissimi artisti italiani che hanno partecipato con entusiasmo alla proposta.
La particolarità di questi brani nella loro nuova versione è legata agli arrangiamenti che in molti casi si sono volutamente avvicinati allo stile del cantante con il quale Cristina ha scelto di duettare, facendola di fatto sperimentare su generi a lei più distanti.
Non sono mancati esperimenti interessanti come il rap di J-Ax su Pollon, il cantato lirico di Elio in Siamo Fatti Così, la voce da bambina di Elisa su Memole, il ritmo funk/rock dei The Kolors su Alvin e molti altri brani che anche in una veste diversa sono risultati di ottima fattura.
Purtroppo questa idea ha pagato a metà perché in diversi casi la scelta di arrangiamento ha stravolto il pezzo originale rendendolo quasi inascoltabile e togliendo tutta quell’energia e quella carica che aveva nella sua versione originale.
Resta comunque una bella operazione (commerciale senz’altro) che è servita a dare un po’ di gloria a una musica che volenti o nolenti fa parte di un’epoca e ha segnato i ricordi di molti di noi. Per il mio gusto personale, forse eccezion fatta per un paio di brani, le versioni originali restano ovviamente inarrivabili, ma è comunque molto carino sentire come gli artisti pop contemporanei più noti abbiano contribuito a questa celebrazione.
I brani sono stati resi disponibili su tutte le principali piattaforme (Spotify, YouTube, Apple Music, etc.), se avete apprezzato le sigle di Cristina vale la pena ascoltare queste due raccolte per immergersi ancora una volta nei ricordi della nostra adolescenza.
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