15
FEB
  Saint Seiya - Soul of Gold
  Opinioni

Ci sono serie televisive con una popolarità intramontabile, soprattutto per le generazioni nate a cavallo tra gli anni '80 e '90, che non smettono mai di creare attesa ed emozione. Saint Seiya, più noto da noi come I Cavalieri dello Zodiaco, fa parte di questa schiera e sicuramente il pubblico di appassionati di cui sopra sa bene a cosa mi riferisco.
Circa un anno fa, proprio in questo periodo, parlavamo del film di animazione creato per festeggiare i 40 anni di attività di Masami Kurumada, l'autore del manga origiale. La Leggenda del Grande Tempio non è stato però l'unico progetto legato a questa ricorrenza ma in Aprile 2015 è iniziata la serializzazione di una nuova mini serie intitolata Soul of Gold (Anima dorata). La Bandai ha deciso per la prima volta di pubblicare questa serie ONA in contemporanea mondiale in 22 paesi (tra i quali l'italia) in versione sottotitolata, utilizzando i portali Daisuki e Crunchyroll. ONA sta appunto per Original Network Anime, ovvero gli anime che sono pensati per un rilascio iniziale su internet e solo successivamente nei normali canali televisivi e DVD/BluRay.
La storia è uno spinoff che si affianca alla vicenda principale del capitolo di Hades – Elysium. I 12 Cavalieri d'Oro hanno appena sacrificato le loro vite per abbattere il muro del lamento e consentire ai Cavalieri di Bronzo di accedere all'Elisio per impedire ad Hades di portare a compimento l'estinzione dell'umanità. Ma inspiegabilmente i Cavalieri d'Oro risorgono e si risvegliano nei pressi di Asgard dove il nuovo celebrante di Odino, Andreas, ha sostituito Ilda, colpita da un misterioso malore. I Cavalieri d'Oro capeggiati da Ioria (Aiolia) si trovano così ad affrontare la minacca celata dentro l'albero proibito dell'Yggrasill, evocato da Andreas, nel tentativo di capire per quale motivo e da chi sono stati fatti risorgere.
Questa nuova serie ha un chiaro intento celebrativo e dal punto di vista della storia risulta molto godibile. Per quanto banale ho apprezzato il classico schema “a tappe” che si ripropone lungo tutta la serie storica (in questo caso gli avversari si collocano nelle 6 Stanze dell'Yggdrasill) e la precisa coerenza, pur trattandosi di uno spinoff, che viene mantenuta nel parallelismo degli eventi tra quanto accade ad Asgard e nell'Elisio dove i Cavalieri di Bronzo sono in lotta con Hades.
Un altro punto a favore è la scelta del chara design sullo stile del compianto Shingo Araki. Purtroppo dopo il capitolo dell'Elisio, con la morte prematura del grandissimo chara designer, la serie di Saint Seiya non potrà più avere il suo animatore storico. Ma il tentativo di riutilizzare il suo stile è stata un'ottima scelta. Ovviamente non siamo a livello dell'originale di Araki e la cosa in parte mi ha sorpreso. Si sa che i Giapponesi sono maestri nell'arte del “copiare” (inteso in senso positivo!) e questa volta, a meno che non sia una scelta voluta, potevano fare di meglio! Le figure dei personaggi per certi tratti mi sono parse dalle silouette troppo sottili, più da shojo che da shonen, e hanno perso l'epicità che hanno sempre avuto nei capitoli precedenti.
Stesso discorso riguarda la colonna sonora. Hiromi Mizutani è stato molto bravo a comporre dei brani che perfettamente si sposano con la vicenda narrata, ma anche qui l'epicità e la classicità dei brani della OST originale di Seiji Yokoyama sono inarrivabili nel loro connubio tra strumenti classici ed elettrici. E' in effetti inspiegabile anche in questo caso come si sia voluto effettuare una separazione rispetto alle serie precedenti, dove erano sempre stati riutilizzati i brani musicali storici della saga.
Ultimo appunto è relativo alle traduzioni. Non essendo ancora disponibile un doppiaggio italiano (e non si sa nemmeno se verrà mai adattato visti i tempi per il capitolo Elisio) bisogna però fare un complimento alla Bandai che ha trovato una soluzione adatta a tutti i palati. Essendo infatti il doppiaggio storico uno dei dibattiti più accesi (e inutili) di sempre sui Cavalieri dello Zodiaco, questa volta è possibile fruire di due adattamenti.
Il primo, visibile seguendo la serie sul portale Daisuki, è basata sul doppiaggio storico. Troverete quindi i nomi dei personaggi e dei colpi secondo l'adattamento italiano (Ioria, Per il Sacro Leo, etc.) ad eccezione dei cavalieri che hanno il nome uguale alla propria costellazione (Gemini viene quindi chiamato Saga).
Su Crunchyroll invece è possibile fruire di una traduzione più diretta (Aiolia, Lightning Bolt, etc.) e fedele all'originale giapponese.
Gli appassionati dei Cavalieri dello Zodiaco non possono, a mio avviso, farsi sfuggire questo nuovo capitolo che potrebbe segnare un primo passaggio tra la serie storica che tutti abbiamo amato ed eventuali nuovi capitoli futuri. Perchè la Bandai al momento non pare intenzionata a fermarsi qui.
Il 2016 infatti è il 30° Anniversario della prima messa in onda della serie televisiva e sono attese iniziative anche per questa ricorrenza tra cui la messa in onda di una nuova serie come annunciato in un panel avvenuto a Dicembre 2015.
Restate quindi sintonizzati sui canali ufficiali Bandai!




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